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Attività svolta
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La mia attività di installatore idraulico si svolge prevalentemente in Torino e dintorni.
Sintetizzando, i principali servizi che offro in ambito domestico sono:
- Impianti a gas secondo Decreto 22-01-08 n.37 (ex legge 46/90)
- Rifacimento impianti bagni e cucine
- Sostituzioni e riparazioni in genere
- Impianti idraulici
Sito in versione Mobile
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Disponibile ora la versione Mobile (per cellulari) del sito idraulicogas.altervista.org, vediamo come funziona:
In automatico alla richiesta da cellulare I-Phone, Smartphone e quant'altro, tramite digitazione dell'indirizzo o sui motori di ricerca si visualizzerà tale versione.
Tuttavia sul cellulare in fondo pagina si potrà cliccare su "Versione Standard" per passare a visualizzazione originale come da PC o Notebook.
Le differenze stanno nell'ottimizzazione di alcuni elementi altrimenti visibili in posizioni errate.
Iniziativa Sicurezza impianti gas
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Adesione all' Iniziativa sulla Sicurezza degli impianti GAS domestici inferiori a 34,8 kW
Con lo scopo di sensibilizzare maggiormente il grado di sicurezza su gli impianti domestici nella città di Torino e provincia gestiti da ITALGAS, è stato siglato un accordo tra il comune di Torino, la Provincia, la Camera di Commercio di Torino, l'AES Torino, l'ITALGAS, le associazioni Artigiane di Torino quali C.N.A. Installazione - CASARTIGIANI - CONFARTIGIANATO, le Associazioni Industriali ASSISTAL sezione Piemonte e Valle d'Aosta, AIT Unione Industriale (Associazione Imprese di Impianti Tecnologici) e gli Istituti di Credito Intesa SanPaolo, Unicredit, e Banca Popolare di Novara.
Nella sostanza si tratta di un protocollo d'intesa che prevede:
- Finanziamenti agevolati ai cittadini che vogliono adeguarsi alle normative vigenti e mettere in sicurezza gli impianti gas esistenti
- Corsi di aggiornamento normativo rivolti agli installatori
- Campagna pubblicitaria di vario genere per informare i cittadini
Semplificazione Fiscale 2011
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Nuova procedura semplificata per la detrazione del 36% sulle ristrutturazioni
Il 13 Maggio 2011 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dl n.70/2011 ma pur entrando in vigore il giorno successivo ma non sono ancora disponibili le nuove procedure di cui l'Agenzia delle Entrate completerà a breve con apposito provvedimento.
Ecco le due novità di nostro interesse dell' articolo n.7 denominato "Semplificazione Fiscale" del Decreto Sviluppo:
Per accedere al bonus fiscale del 36% fino al limite di 48.000 Euro
NON necessiterà più l'invio del mod.41 ossia la comunicazione di inizio lavori al centro operativo di Pescara;
NON sarà più obbligatorio indicare il costo della manodopera in fattura
Tuttavia i dati catastali dell'immobile dovranno essere indicati nella dichiarazione dei redditi in una sezione apposita, per quanto riguarda gli altri documenti richiesti occorre attendere la circolare dell'Agenzia delle Entrate.
Ritenuta su ristrutturazioni ridotta dal 10% al 4%
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Finanziaria 2011– Ridotta al 4% la ritenuta d'acconto sui bonifici per le detrazioni del 36% e del 55%
Nella manovra finanziaria 2011 recentemente approvata è compreso l'articolo n. 23, comma 8 che riduce dal 10% al 4% la ritenuta d'acconto (pagano le imprese esecutrici dei lavori) alla fonte applicata dalle banche e dalle poste sui bonifici con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali del 36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico.
Il Decreto Legge 78/2010 aveva infatti introdotto, a partire dal 1° luglio 2010, una ritenuta del 10% sui bonifici disposti da contribuenti, che ordinano lavori di ristrutturazione o interventi di riqualificazione energetica per poi usufruire dei relativi bonus, in favore delle imprese esecutrici.
Tale norma fu aspramente contestata dalle associazioni di categoria in particolare la CNA, che lamentavano come la ritenuta del 10% riducesse drasticamente la liquidità delle imprese in una fase di crisi che ha provocato una crescente difficoltà di accesso al credito per le piccole imprese dei settori delle costruzioni e dell’impiantistica, con tale norma si istituiva in pratica un'ulteriore anticipazione del prelievo fiscale sul reddito per cui sono stati previsti acconti d’imposta, tra l’altro veniva applicata sul ricavo anzichè sul reddito, determinando delle sicure situazioni di credito fiscale. Tutto questo senza apportare alcun contributo effettivo alla lotta all’evasione fiscale
Fonte riassuntiva da www.cna.it.
Iter normativo per impianti in Torino
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Situazione normativa per impianti riscaldamento in Torino
La relazione Legge 10 non basta più e la raccomandazione R03/03 del CTI non è più valida ma è stata sostituita dalle UNI TS11300 (la cui parte 4 è in pubblicazione.
Il regolamento edilizio locale ha un proprio allegato energetico con prescrizioni ulteriori.
Una nota non trascurabile è la possibilità delle detrazioni fiscali 36 o 55% visto che, a prescindere dalla normativa che di seguito dettaglio, occorre essere consapevoli che tra impianti tradizionali e quelli a condensazione (anche in presenza di radiatori) esiste una differenza sostanziale nei costi d’esercizio che le rendono comunque convenienti. Per altro nulla toglie che i radiatori siano in realtà delle piastre radianti che consentono di utilizzate la circolazione a bassa temperatura.
Le normative di riferimento sono:
1. LR 13/2007 Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia
2. Stralcio di piano regionale per il riscaldamento ambientale e il condizionamento
3. Regolamento Edilizio (articolo 39 bis) e Allegato Energetico Ambientale





